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Una canzone di un po’ anni fa si intitolava “Video killed the radio star” ma la radio non è morta e anzi è la televisione a non passarsela troppo bene per colpa dei nuovi stili di consumo dell’intrattenimento influenzati dai nuovi entranti digitali (un nome per tutti, Netflix). Perché la radio continua ad essere uno strumento attuale e moderno? Claudio Astorri, il prossimo protagonista di Exhibitionist, dice che la radio è un mezzo a target, personale, che segue la mobilità senza assorbire eccessiva attenzione (infatti l’autoradio è lo strumento più utilizzato per l’ascolto): l’ascoltatore decide sia la stazione che il livello di attenzione, momento per momento. Sarà per questo che lui definisce la radio un essere vivente?

Claudio Astorri ha lavorato con i nomi più significativi dell’industria radiofonica italiana: ha fondato e diretto RTL 102.5, ha lavorato allo sviluppo di Radio 105, RMC Radio Montecarlo, RAI International, Radio Italia Network, rilanciato RDS e partecipato alla creazione di Radio 24. Nella sua presentazione ci racconterà i come e i perché della radio, parlerà dell’identità di stazione e dell’interattività come elemento centrale per coinvolgere l’ascoltatore e ci guiderà verso un paragone con il mondo fieristico. Come le radio anche le fiere sono fatte di interattività, mettono in contatto con il mondo, hanno un palinsesto che è frutto di una ben precisa identità e tempi molto rigidi.

Se siete curiosi di saperne di più non perdete l’appuntamento di domani, 26 ottobre, alle 19, a Palazzo Giureconsulti a Milano. Per partecipare cliccate qui.

 

Il 14 settembre inizieranno le trasmissioni di un nuovo canale televisivo online: Decisionmakers.tv.

Il progetto è una creatura del team di World Travel Market, fiera di turismo organizzata ogni anno a Londra da Reed Travel Exhibitions. WTM ha sempre incentrato la sua offerta sulla capacità di identificare le tendenze di mercato: la maggior parte dei seminari durante la fiera sono a pagamento (e costano anche parecchie sterline), WTM pubblica report sui trend del settore turistico, gli appuntamenti tra un’edizione e l’altra, usati per mantenere vivo l’interesse sulla fiera, pongono l’accento sulle prospettive del settore (non a caso si chiamano WTM Vision Conferences).

Ora si aggiunge un canale televisivo online che raccoglierà interviste e contributi dei leader del mercato turistico. Alla presentazione del progetto la responsabile marketing e comunicazione ha detto che l’iniziativa nasce per dare una risposta al mercato, alla necessità di avere nuovi contenuti con una maggiore frequenza, non legati a specifici eventi.

Sembra che oltre a Simon Parker di UBM anche altri organizzatori siano agnostici rispetto al formato con cui si erogano i contenuti….

Mash Media, l’editore di riviste sul settore fieristico e congressuale come Exhibition World, Exhibition News e Conference News, ha lanciato un’iniziativa per accrescere la comunità fieristica e far nascere nuovi organizzatori: il progetto si chiama IEI (Industry Expansion Initiative) e si articola in una serie di iniziative, come racconta il direttore generale di Mash Media Julian Agostini sul numero di luglio di Exhibition News.

E’ stato lanciato un sondaggio presso organizzatori di convegni, da cui è emerso che 49 di loro sono interessati a lanciare fiere (da soli o in collaborazione con altri organizzatori); altri terreni potenzialmente fertili sono rappresentati dall’editoria e dalla televisione. A novembre, inoltre, sarà organizzato un evento in cui potenziali organizzatori presenteranno le loro idee a imprenditori del settore.

 

La notizia dell’acquisizione da parte di un gigante dei media malese di una società che organizza fiere del settore casa e lifestyle testimonia che la Gran Bretagna non è il solo Paese in cui editori e canali televisivi dimostrano un certo interesse verso le fiere (per rinfrescarci la memoria consiglio i post dedicati a ITV e Brand Events).

I.Star Ideas Factory, parte del gruppo media Star Publications (il portafoglio comprende editoria cartacea e online, canali televisivi, organizzazione eventi) ha appena acquisito per 14 milioni di dollari americani CNM Events, che organizza fiere B2C a Kuala Lumpur e in altre città malesi.

Steve Monnington, esperto di fusioni e acquisizioni, crede che l’interesse dei gruppi editoriali verso le fiere aperte al pubblico crescerà, spinto della ricerca di nuovi flussi di entrate per contrastare la riduzione del fatturato da pubblicità su carta stampata.

 

 

Sulla prima pagina del numero di giugno di Exhibition News c’è un bell’articolo sul crescente interesse verso gli eventi live espresso dal canale televisivo britannico ITV: gli eventi live sono considerati un segmento chiave di crescita e l’obiettivo è quello di lanciare nuovi appuntamenti B2C nei prossimi 5 anni. Tra l’altro l’articolo segnala che i canali tv non sono soggetti a restrizioni in campo pubblicitario quando si parla di eventi e questo non può che generare un forte interesse nelle reti tv.

L’esempio da emulare è quello di BBC, che già da tempo ha iniziato a collaborare con organizzatori fieristici, con risultati molto interessanti.

Nel numero di Aprile di Event è stata pubblicata un’intervista a Charli Gallagher, event manager di Sony Computer Entertainment. L’intervista contiene una riflessione sul ruolo degli eventi nel marketing mix, che da entità separate sono diventati parte integrante delle campagne di marketing. Charli Gallagher porta ad esempio il caso di Access, una community per appassionati, nata come evento per premiare i clienti più fedeli, e diventato un evento itinerante, un programma televisivo e una rivista!

Dopo avere visto programmi televisivi diventare fiere ecco un bell’esempio del processo inverso: eventi live che diventano programmi tv! I confini tra media sono sempre più labili.