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Dal 4 al 6 settembre a Parigi si è tenuto il Global Event Summit. E’ un momento di confronto e networking organizzato dagli inglesi per gli inglesi. Tuttavia, alla terza edizione per di più questa volta sul continente, posso dire che l’evento è interessante per tutti gli operatori internazionali. D’altra parte essendo le multinazionali dell’organizzazione fieristica soprattutto inglesi –e olandesi- non c’è da stupirsi.

Quando avrò tempo mi toglierò lo sfizio di fare una ricerca storica sui legami del vecchio capitalismo mercantile dell’impero britannico e di quello anseatico del mare del nord …

Cosa si dice dalle parti di Reed, UBM, Clarion, …. ,a anche Comexposium (visto che eravamo a Parigi), Messe Frankfurt (e come possono mancare …) ? Al di là di interessanti case history e di modelli di business che funzionano o anche non funzionano, si parla di persone. Si parla di storie di uomini (e qualche donna) che hanno creato aziende e hanno vissuto avventure emozionanti, in paesi un tempo sconosciuti e oggi affermate realtà sui mercati mondiali. Ma si parla anche di uomini che oggi fanno business in paesi difficili con risultati eccezionali data la crisi –la Grecia (!), l’Ucraina- con grande dignità e senso del proprio luogo di appartenenza. Persone che si preoccupano di dare una continuità alle loro imprese, sia che si tratti di multinazionali che di piccole realtà. Un leit motive infatti era: dove prendete le persone ? come le fate crescere ? come  promuovere l’immagine della nostra industria nei confronti delle università e dei giovani più promettenti ?

Vi diamo appuntamento al prossimo post sui corsi di Accademia di Fiera Milano e a quelli sulle attività dell’UFI Education Committee

L’editoriale del numero di dicembre di Exhibition News è dedicato al rapporto tra associazioni di produttori e organizzatori: cosa succede se le associazioni decidono di organizzare una fiera in proprio e di entrare in competizione con manifestazioni di organizzatori? Secondo Nadia Cameron, direttore generale dell’editore Mash Media, la minaccia è reale e gli organizzatori che più recentemente ne hanno fatto le spese sono Ocean Media e Clarion Events.

Nel 2010 l’associazione di produttori, il National Caravan Council, ha annunciato l’intenzione di organizzare una fiera a Londra in ottobre, in piena competizione con l’International Caravan and Motorhome Event di Birmingham, organizzata da Clarion Events, anch’esso a ottobre. Per contenere le perdite Clarion ha deciso di rinunciare all’organizzazione della fiera, restituendola a NCC, da cui l’aveva acquistata alla fine degli anni ’90, e assicurandosi il supporto dell’associazione per la sua fiera a Manchester a gennaio.

Dato che la strategia aveva già avuto successo,  NCC ha annunciato di voler organizzare una fiera a Londra a febbraio 2012, in concorrenza con il Boat e Caravan Show, di Ocean Media a Birmingham. A causa della mancanza di supporto degli espositori top, e nonostante i risultati positivi dell’edizione precedente, Ocean Media si è visto costretto a cancellare dopo 50 anni il Boat e Caravan Show.

In un post della fine di novembre è stata riportata la notizia dell’inaugurazione di una piccola superficie espositiva in un centro commerciale inglese con l’obiettivo di offrire un servizio aggiuntivo agli utenti degli spazi commerciali.

I primi risultati non sono dei più incoraggianti: in un articolo Exhibition News riporta una serie di problemi che si è trovato ad affrontare Clarion, organizzatore della prima manifestazione (Spirit of Christmas, già consolidata a Londra).

Molti dei 250 espositori hanno chiesto il rimborso della quota di partecipazione per un’insufficiente attività di marketing e comunicazione, anche in loco, conseguente ridotto numero di visitatori e  mancanza di segnaletica interna. Particolarmente criticata la scelta di Clarion di interrompere la vendita di biglietti il primo giorno, per consentire l’accesso gratuito agli spazi.

Gli espositori si sono lamentati che il marketing, la pubblicità e i clienti non erano quelli che si aspettavano e che certamente non avrebbero pagato per “uno stand in una fiera gratuita in un centro commerciale”.

Clarion non abbandona il progetto (altre fiere sono in programma in futuro), ma ha dichiarato che dovrà ripensare alle modalità con cui organizzare fiere nella location.

Oggi è stato inaugurato un nuovo spazio espositivo di 5.200 metri quadrati in Gran Bretagna, precisamente nel Kent, la notizia è riportata da Exhibition News.

Niente di particolare se non fosse che lo spazio espositivo, Glow, è collocato all’interno di un centro polifunzionale, Bluewater, che ospita 330 negozi, 40 tra ristoranti e caffè, un centro benessere, un cinema multisala.

L’inaugurazione dello spazio è contestuale all’apertura della fiera Spirit of Christimas e ad essa si aggiungeranno altre fiere B2C, organizzate in collaborazione con Clarion, ma non solo: secondo quanto dichiarato sono già calendarizzati 18 eventi tra la fine del 2011 e il 2012.

Obiettivo dell’operazione è quello di “fornire ai consumatori motivazioni aggiuntive per visitare Bluewater e prolungare la loro visita attraverso eventi esperienziali e show”, dando agli organizzatori la possibilità di “essere creativi e sperimentare nuovi tipi di eventi”

A novembre il quartiere fieristico di Londra Excel ospiterà Top Gear Live, un evento che fa rivivere le atmosfere del programma tv Top Gear, in cui le prestazioni delle automobili sono presentate in un modo ironico e dissacrante. Top Gear Live era nato come evento parallelo a MPH: se MPH rappresentava l’approccio più classico alla fiera dell’auto, con spazio espositivo, Top Gear Live consentiva ai visitatori di immergersi nell’atmosfera della serie tv, assistendo agli spettacoli con i conduttori della trasmissione e ospiti famosi.

A partire dalla prossima edizione MPH non si terrà più e solo Top Gear Live sopravviverà, ampliato e con l’aggiunta di un’area espositiva che però dovrà essere fedele allo spirito dell’evento e del programma.

In un settore come quello automobilistico, in cui negli ultimi anni molte fiere si sono ridimensionate o non si sono tenute, Top Gear Live cresce e cannibalizza la fiera di punta. Cosa insegna questa esperienza? Secondo noi insegna che le fiere possono trarre nuova linfa da contenuti finora poco esplorati (i format tv), ma anche le tv possono trarre nuova linfa dalle fiere: Top Gear Live, Grand Designs Live, Taste of London hanno nel nome stesso le caratteristiche fondamentali di una fiera, ossia la capacità di far rivivere un settore (o un programma) e di dare al visitatore la possibilità di toccare con mano e sperimentare.