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Il tema attorno a cui ruotavano le presentazioni di questa edizione dello European Seminar Ufi, terminati ieri a San Pietroburgo, era l’ampliamento dei propri orizzonti.

Ampliare gli orizzonti significa prendere spunto dalla creazione condivisa tipica del mondo online e ingegnerizzare i processi di innovazione che da sempre scaturiscono in fiera. Lo ha fatto Messe München, con una piattaforma in cui un’azienda con un bisogno (ad esempio la risoluzione di un problema di R&S o test di prodotto) “sfida” una community ad arrivare ad una soluzione. La piattaforma integra l’offetta fieristica, tanto che agli espositori vengono venduti pacchetti che comprendono questa opzione, e il progetto pilota, testato su una fiera di articoli e abbigliamento sportivo, sarà replicato su altre fiere.

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Ampliare gli orizzonti significa parlare di O2O (online to offline di Alibaba, ricordate?): lo ha fatto Hong Kong Trade Development Council con il progetto Small Order Zone, che semplifica la vita dei visitatori che acquistano piccole quantità di prodotti fornendo una piattaforma onlina specifica e aggregando in un’area delle fiere che organizza i prodotti degli espositori che accettano ordini di piccole dimensioni, dando l’opportunità di fissare un incontro durante la fiera o di contattare gli espositori dopo che si è conclusa.

Ampliare gli orizzonti significa unire i soggetti che beneficiano dei flussi generati da una fiera per fornire un servizio a organizzatori, espositori e visitatori. È il caso del quartiere fieristico ExCel, a Londra, che per convincere organizzatori, espositori e visitatori che una fiera a qualche fermata di metropolitana da Tower Bridge non è nel mezzo del nulla, ha “educato” i suoi clienti e fornito informazioni e agevolazioni attraverso il coinvolgimento di bar, hotel, ristoranti, in una logica partecipativa più simile al settore congressuale che a quello fieristico.

 

Il 14 settembre inizieranno le trasmissioni di un nuovo canale televisivo online: Decisionmakers.tv.

Il progetto è una creatura del team di World Travel Market, fiera di turismo organizzata ogni anno a Londra da Reed Travel Exhibitions. WTM ha sempre incentrato la sua offerta sulla capacità di identificare le tendenze di mercato: la maggior parte dei seminari durante la fiera sono a pagamento (e costano anche parecchie sterline), WTM pubblica report sui trend del settore turistico, gli appuntamenti tra un’edizione e l’altra, usati per mantenere vivo l’interesse sulla fiera, pongono l’accento sulle prospettive del settore (non a caso si chiamano WTM Vision Conferences).

Ora si aggiunge un canale televisivo online che raccoglierà interviste e contributi dei leader del mercato turistico. Alla presentazione del progetto la responsabile marketing e comunicazione ha detto che l’iniziativa nasce per dare una risposta al mercato, alla necessità di avere nuovi contenuti con una maggiore frequenza, non legati a specifici eventi.

Sembra che oltre a Simon Parker di UBM anche altri organizzatori siano agnostici rispetto al formato con cui si erogano i contenuti….

A novembre il quartiere fieristico di Londra Excel ospiterà Top Gear Live, un evento che fa rivivere le atmosfere del programma tv Top Gear, in cui le prestazioni delle automobili sono presentate in un modo ironico e dissacrante. Top Gear Live era nato come evento parallelo a MPH: se MPH rappresentava l’approccio più classico alla fiera dell’auto, con spazio espositivo, Top Gear Live consentiva ai visitatori di immergersi nell’atmosfera della serie tv, assistendo agli spettacoli con i conduttori della trasmissione e ospiti famosi.

A partire dalla prossima edizione MPH non si terrà più e solo Top Gear Live sopravviverà, ampliato e con l’aggiunta di un’area espositiva che però dovrà essere fedele allo spirito dell’evento e del programma.

In un settore come quello automobilistico, in cui negli ultimi anni molte fiere si sono ridimensionate o non si sono tenute, Top Gear Live cresce e cannibalizza la fiera di punta. Cosa insegna questa esperienza? Secondo noi insegna che le fiere possono trarre nuova linfa da contenuti finora poco esplorati (i format tv), ma anche le tv possono trarre nuova linfa dalle fiere: Top Gear Live, Grand Designs Live, Taste of London hanno nel nome stesso le caratteristiche fondamentali di una fiera, ossia la capacità di far rivivere un settore (o un programma) e di dare al visitatore la possibilità di toccare con mano e sperimentare.