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No, non si tratta di un errore: on-live è la sintesi della tendenza in atto che vede l’unione delle esperienze live e della comunicazione online con l’obiettivo di amplificare i risultati e generare un coinvolgimento in grado di superare i limiti di spazio e di tempo tipici del Face 2 Face.

Il termine è usato da Kim Myhre, direttore generale di FreemanXP EMEA, per commentare i risultati di un indagine condotta da IPA (associazione anglosassone dei pubblicitari) sull’evoluzione dei budget di marketing: nel primo trimestre 2016 i budget crescono in media del 3%, ma l’aumento arriva sopratutto da internet (+9,8%) e dagli eventi (+6,3%), mentre le altre voci sono riviste al ribasso.

marketing budget_Bellwether report 2016

UK  Marketing budget I° trim 2016, IPA Bellwether Report

Anche Eddie Newquist, protagonista dell’ultimo appuntamento di Exhibitionist, ha parlato di commistione tra live e online, citando anche i millenials: le esperienze e il live engagement formano l’identità e creano ricordi, che sono poi condivisi attraverso i social. Insomma gli smartphone sono solo degli strumenti e le interazioni digitali non sono poi così speciali, sono ordinarie; quello che conta è creare esperienze straordinarie. Trovate questa parte del suo intervento e gli altri estratti video della presentazione sul sito Exhibitionist.

Da dove arriva l’ispirazione? Credete che guardare verso realtà diverse da quelle in cui siamo immersi ogni giorno ci aiuti ad avere una nuova prospettiva?

Se alla seconda domanda avete risposto si non potete perdere il prossimo appuntamento di Exhibitionist: il protagonista è Eddie Newquist, direttore creativo di GES (multinazionale di servizi di allestimento, logistica e marketing per fiere, congressi, musei) e 25 anni di esperienza nel branded entertainment, ossia nella creazione di contenuti di intrattenimento per catturare e mantenere l’attenzione del consumatore.

Durante gli anni passati agli Universal Studios è stato responsabile della nascita del parco divertimenti “Jurassic Park the Ride”, che ha dato la possibilità a tutti gli appassionati di “toccare con mano” le creature di Steven Spielberg; ha lavorato inoltre su molti altri progetti come Cars e The Terminator. In GES ha seguito la realizzazione della mostra itinerante su Harry Potter, che dal 2009 ha toccato diversi continenti ed è stata visitata da 3,5 milioni di persone!

Nella sua presentazione Eddie ci parlerà di customer engagement e visitor experience partendo dalla prospettiva B2C del mondo dell’entertainment ma arrivando anche al contesto delle fiere B2B.

Vi aspettiamo martedì 15 marzo alle 19:00 al Palazzo delle Stelline a Milano: l’ingresso è gratuito ma prima vi chiediamo di registrarvi qui.

“In un mondo di schermi il face to face non è mai stato così potente”. Lo dice Simon Burton, il protagonista del prossimo incontro di Exhibitionist.

Simon Burton si autodefinisce “Agent provocateur in PR, events, social media and entrepreneurship”. E’ proprietario e amministratore delegato di Exposure Communications, società inglese di organizzazione di eventi, PR e consulenza per fiere ed eventi, che pone grande attenzione alle opportunità che derivano dalla combinazione della comunicazione online e face to face.

Nella sua presentazione, che si intitola (R)innovare gli eventi e le fiere, Burton ci racconterà la costruzione di community forti attorno a 3 eventi che non hanno un format fieristico tradizionale e ci spiegherà quali mezzi hanno usato per comunicarli, a volte anche in modo originale e diverso dal solito.

Siete pronti a pensare fuori dagli schemi? Speriamo di si! Ci vediamo giovedì 24 settembre alle 19.00, al Centro Svizzero (via Palestro 2 – Milano).

L’ingresso è gratuito ma vi chiediamo di registrarvi qui!

 

 

 

Giovedì 28 maggio Exhibitionist ospita Andrea Lissoni, curatore Film and International Art della Tate Modern di Londra, per parlare di “Esperienza di visita: ripensare il museo”. In una lunga intervista apparsa sul magazine online ATP Diary, Lissoni racconta il suo ruolo di curatore partendo dal caso specifico di una mostra presentata all’Hangar Bicocca nel 2014, ma offrendo spunti interessanti per capire più in generale le linee guida del suo lavoro.

Spiccano da un lato la volontà di creare “ambienti domestici”, “qualcosa che si riconosce ma che ti strania” e la speranza che “le persone entrino in mostra con la voglia di vedere le cose in una diversa prospettiva”. Questo approccio ricorda molto quello fieristico: i visitatori vengono in fiera per essere rassicurati sulla bontà delle loro scelte, ma anche per cercare una nuova prospettiva e in questo sono guidati dall’organizzatore, che legge e “reinterpreta” per loro il mercato e l’offerta.

Quindi un curatore museale e un organizzatore di fiere hanno elementi in comune? Secondo noi si! La necessità di allestire un ambiente che sia allo stesso tempo rassicurante, che dia certezze, e straniante, che faccia porre delle domande; il bisogno di condurre il visitatore lungo il percorso, di coinvolgerlo; il desiderio di valorizzare ciò che viene esposto.

Potete leggere qui tutta l’intervista a Lissoni e se volete partecipare giovedì 28 maggio alle 19.00 al Circolo della Stampa (Corso Venezia 48, Milano), dovete registrarvi sul sito www.exhibitionist.it

Exhibitionist ritorna con un ospite molto prestigioso: il designer Denis Santachiara!

Santachiara ha collaborato e collabora per i grandi nomi del made in Italy e non solo (Fiat, Artemide, De Padova, Mandarina Duck, Montedison, La Murrina, Bang-Olufsen, Nintendo, Panasonic, Rosenthal, Sector No Limits, Swatch tanto per citarne alcuni); ha realizzato opere esposte alla Biennale di Venezia, a Documenta 8 di Kassel, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma; ha curato mostre internazionali e progettato arredi da esterni. Insomma, un designer sempre molto attento alla relazione tra arte e design, innovatore e pioniere della manifattura digitale.

Proprio nel suo ruolo di esploratore dei territori ancora relativamente poco esplorati della stampa 3D, Denis Santachiara sarà il protagonista di “Downoload design e manifattura digitale”, il primo incontro del 2015 di Exhibitionist. Santachiara ci parlerà dei nuovi orizzonti che la manifattura digitale apre in diversi ambiti, a partire dalla progettazione fino ad arrivare alla produzione e alla distribuzione. Se volete saperne di più potete leggere questo approfondimento.

Vi aspettiamo mercoledì 25 febbraio alle 19.00 nella sala Meili del Centro Svizzero, in via Palestro 2. L’ingresso è gratuito ma prima è necessario registrarsi. La procedura è semplice e veloce: basta cliccare su questo link!

 

 

Avete partecipato all’incontro di Exhibitionist con Andrea Fontana? Vi eravate registrati ma per qualche motivo non avete potuto partecipare? Non vi eravate registrati, non avete partecipato ma siete interessati allo storytelling?

Abbiamo pensato di realizzare una collana editoriale, in collaborazione con il 24 ORE Cultura, per approfondire alcuni temi discussi durante gli incontri di Exhibitionist perché crediamo che gli stimoli che emergono face to face abbiano bisogno di essere metabolizzati, arricchiti, reinterpretati e, perché no, resi fruibili anche a chi non può essere presente in sala durante gli incontri.

Abbiamo deciso di iniziare da Andrea Fontana e dal racconto degli spazi: il libro si intitola “Space drama” e sarà disponibile in libreria dalla metà di febbraio.

Space drama

Pensate che per le fiere esistano potenzialità ancora poco esplorate? Credete che gli organizzatori possano offrire di più agli espositori (e non stiamo parlando di sconti sugli spazi affittati….)? Secondo voi la fiera può esistere 365 giorni all’anno e fornire servizi aggiuntivi ai propri clienti, generando nuovi flussi di ricavi?

Se avete risposto si a queste domande il prossimo incontro di Exhibitionist fa al caso vostro: Stefan Rummel, Chief Strategy Officer di Messe München, racconterà cosa significa sviluppare una strategia digitale in una azienda “analogica”, offrire servizi in grado di generare nuove fonti di ricavi, sviluppare il legame con la propria community composta da espositori e visitatori, capitalizzando il rapporto di fiducia già esistente.

La strategia di Messe München ha preso forma con il lancio di una piattaforma per l’Open Innovation. Open Innovation significa che lo sviluppo e il lancio di un nuovo prodotto non avvengono a porte chiuse nei laboratori di R&D, ma vengono realizzati grazie al coinvolgimento di competenze che appartengono a una community interdisciplinare che si trova fuori dai confini aziendali.

L’appuntamento è per giovedì 23 ottobre, a Palazzo delle Stelline, alle 19.30. L’ingresso è gratuito ma per partecipare dovete registrarvi qui.

P.S. Se siete lettori fedeli di blogofiere questo post vi ricorderà qualcosa: effettivamente avevamo già scritto di Rummel quando abbiamo assistito alla sua presentazione agli European Seminar UFI di San Pietroburgo. Non perdete l’occasione di vederlo a Milano!