archivio

Archivi tag: online

Ieri il settore fieristico italiano si è dato appuntamento a Milano per ExpoNetwork Forum, un’opportunità di confronto e condivisione, utile per fare il punto su quello sta avvenendo e raccogliere spunti e suggestioni per la nostra attività.

Particolarmente incisivo è stato l’intervento della Professoressa Francesca Golfetto: chiamata a discutere di fiere nel contesto globale online-offline, ha sgombrato il campo da ogni dubbio o possibile scusa iniziando con la frase “Il digital non è un problema tecnico”! Ha iniziato la sua analisi dal visitatore, invitando anche gli organizzatori a fare altrettanto: ha parlato di ongoing search, che porta i buyer a visitare fino a 20-25 fiere all’anno; ha raccontato il percorso di visita all’interno dei padiglioni e la ricerca di quelle competenze ed esperienze strumentali (e non ludiche) che originano dalla comparazione e dallo scambio di idee. Agli organizzatori è stato anche rivolto un invito a prestare meno attenzione ai contenitori (ah, il metro quadrato…) e più ai contenuti, tema questo che è emerso anche dalle presentazioni di Rory Govan di Explori e del padrone di casa Enrico Gallorini. La mattinata si conclusa con una tavola rotonda in cui i vertici di alcuni tra i maggiori player hanno raccontato il loro punto di vista con trasparenza e onestà.

Il pomeriggio è stato dedicato a temi operativi: digitalizzazione, internazionalizzazione, project management, risorse umane, conoscenza del settore di riferimento della fiera, affrontati attraverso il racconto di diverse esperienze aziendali. Infine, a conclusione dei lavori, la presentazione da parte del Professor Vincenzo Russo (Brain Lab IULM), relativa alla prima applicazione del neuromarketing all’universo fieristico! Abbiamo visto i risultati dell’esperimento condotto durante Vicenzaoro, che mirava a indagare i percorsi di visita, ciò che il visitatore vede, le sue percezioni e le sue reazioni in fiera: uno strumento certamente molto utile, in grado di offrire suggerimenti per guidare le scelte sia operative che strategiche di noi fieristi.

 

Mercoledì 6 luglio all’hotel Hilton a Milano si tiene l’Exhibition Forum & Training, un’ottima occasione di confronto, condivisione e accrescimento del proprio bagaglio di conoscenze sul settore fieristico. La giornata si articolerà tra sessioni plenarie e parallele: in tutte ci saranno discussant provenienti dal mondo fieristico chiamati a confrontarsi sui diversi temi, da quelli più strategici a quelli più operativi.

La sessione di apertura inizia con l’intervento della Professoressa Francesca Golfetto del CERMES Bocconi sul “Sistema fieristico italiano nel contesto internazionale”, mentre l’altro momento di confronto plenario è in programma nel pomeriggio ed è dedicato alla “Conoscenza del cliente come chiave strategica di successo”.

Le altre sessioni, in parallelo, consentono di scegliere tra operations, marketing, informazione e formazione: si va dalla centralità delle risorse umane al rapporto tra fiere online e offline, dal project management alla definizione dei layout, dalla fidelizzazione di espositori e visitatori alla comunicazione dei dati.

Questo è l’ultimo giorno utile per la registrazione! Per iscrivervi cliccate qui

No, non si tratta di un errore: on-live è la sintesi della tendenza in atto che vede l’unione delle esperienze live e della comunicazione online con l’obiettivo di amplificare i risultati e generare un coinvolgimento in grado di superare i limiti di spazio e di tempo tipici del Face 2 Face.

Il termine è usato da Kim Myhre, direttore generale di FreemanXP EMEA, per commentare i risultati di un indagine condotta da IPA (associazione anglosassone dei pubblicitari) sull’evoluzione dei budget di marketing: nel primo trimestre 2016 i budget crescono in media del 3%, ma l’aumento arriva sopratutto da internet (+9,8%) e dagli eventi (+6,3%), mentre le altre voci sono riviste al ribasso.

marketing budget_Bellwether report 2016

UK  Marketing budget I° trim 2016, IPA Bellwether Report

Anche Eddie Newquist, protagonista dell’ultimo appuntamento di Exhibitionist, ha parlato di commistione tra live e online, citando anche i millenials: le esperienze e il live engagement formano l’identità e creano ricordi, che sono poi condivisi attraverso i social. Insomma gli smartphone sono solo degli strumenti e le interazioni digitali non sono poi così speciali, sono ordinarie; quello che conta è creare esperienze straordinarie. Trovate questa parte del suo intervento e gli altri estratti video della presentazione sul sito Exhibitionist.

A volte ritornano e cambiano pelle. Questo è l’obiettivo degli organizzatori di Bread & Butter by Zalando, la fiera che negli ultimi mesi ha vissuto di tutto: dai libri in tribunale all’acquisizione da parte del colosso tedesco dell’e-commerce, per finire con l’annuncio della sospensione perché la sede che aveva sempre ospitato la manifestazione non era temporaneamente disponibile a causa dell’emergenza profughi.

E’ stato annunciato che Bread & Butter si farà, ma non sarà più la stessa cosa: sarà a settembre, in una nuova sede (Arena Berlin) e un nuovo format: sarà una fiera aperta ai consumatori, che potranno vedere le ultime innovazioni del settore fashion, sfilate interattive, assistere a concerti e partecipare a una conferenza sul futuro digitale dell’industria della moda. Ah, si potrà anche fare shopping!!

Oltre alle innovazioni e alle tendenze moda presentate, il vero tema caldo sarà la convergenza di online e offline, un punto fermo per gli organizzatori: Bread & Butter sarà un laboratorio per capire se fiere e e-commerce funzionano bene insieme?

Per leggere il pezzo sul blog di Zalando cliccate qui mentre se volete fare un ripasso delle puntate precedenti cliccate sul post di blogofiere di giugno.

Le fiere durano, purtroppo o per fortuna, solo pochi giorni. Ma il ruolo di facilitatore di connessioni e di business e di stimolo alla creatività può essere esteso lungo un arco temporale molto più ampio? La domanda non è nuova tra gli organizzatori, che stanno sviluppando soluzioni per rispondere al quesito.

Un esempio in questo senso viene da Informa Exhibitions, multinazionale dell’organizzazione di fiere, parte del gruppo Informa, che ha creato SupplySide Storefronts, un sito a supporto di 3 fiere per ingredienti e soluzioni nel settore della nutraceutica dove è possibile cercare prodotti, contattare fornitori e richiedere quotazioni e, infine, cercare approfondimenti sul settore. Non si tratta quindi di un marketplace trasversale sul genere Alibaba e Global, ma un sito dedicato ad un segmento che la fiera stessa aiuta a definire.

L’entusiasmo attorno all’iniziativa è molto alto in casa Informa: sono già programmate nuove piattafome online per altri settori e aumentate funzionalità dei siti. Per farvi un’idea potete visitare voi stessi il sito.

Sono stati pubblicati alla fine di marzo i dati di bilancio di Global Sources, colosso asiatico delle vendite B2B online. Nel quarto trimestre 2014 il fatturato è stato pari a 62,9 milioni $ (in crescita rispetto allo stesso periodo del 2013, con 60,1 milioni $): le fiere hanno contribuito in misura significativa, con 38,2 milioni $ (nel 2013 33,2 milioni $), registrando un incremento del 15% a fronte di un calo del fatturato online (si avete letto bene…) del 10%. Infine l’adjusted EBITDA è passato da 13,1 milioni $ nel quartro trimestre 2013 a 12,2 milioni $ nello stesso periodo del 2014.

Se si analizzano i risultati dell’intero 2014, si vede che il fatturato è stato pari a 198,2 milioni $, sostanzialmente stabile rispetto al 2013, chiuso con 197,5 milioni $ mentre l’adjusted EBITDA è stato di 37,3 milioni $ (40,4 nel 2013).

Ancora più interessanti, fieristicamente parlando, le prospettive per il primo semestre 2015: i ricavi sono previsti tra i 90 e i 92 milioni $, con un mix di fonti che ipotizza per le fiere la parte da leone (50-51%), seguite da online (38-39%), stampa (5-6%) e un residuale 4% da altre fonti.

Sulla pagina dell’Investor Relations del sito di Global Sources potete scaricare il comunicato stampa di chiusura.