archivio

Archivi tag: retail

Vi ricordate di Eddie Choi? Digital marketer con laurea in sociologia e un MBA, da molti anni lavora in una multinazionale di servizi per eventi e fiere. Nel 2014 era stato ospite di Exhibitionist e aveva riscosso un grande successo con il suo intervento sulle opportunità digitali per fiere ed eventi.

In questi anni Eddie ha continuato ad esplorare le frontiere della trasformazione digitale e il ruolo giocato dal face to face, tanto che uno dei suoi lavori più recenti è l’ideazione di un evento per Google, Google Developer Days China.

Eddie torna a Milano martedì 6 novembre, con una lecture dal titolo provocatorio, “Il presente non può aspettare il futuro”, che coniuga Intelligenza Artificiale e Design Thinking. Si tratta di una riflessione sull’incapacità di usare al meglio i Big Data, sull’urgenza di applicare l’intelligenza artificiale e il machine learning nelle attività di ogni giorno e sui problemi che questo genera. La sua presentazione è un’occasione per analizzare il ruolo che la tecnologia ricopre nella generazione e nella condivisione di valore.

L’intervento si svolge all’interno Artificial Intelligence Expo of Application (AIXA), evento organizzato da Fiera Milano Media – Business International in coproduzione con Mico – Milano Congressi. AIXA ha l’obiettivo di esplorare le diverse applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sull’intero ciclo della produzione e del business: dalle implementazioni di nuova generazione sulla progettazione e sul manufacturing, al ruolo delle tecnologie avanzate nella trasformazione della distribuzione e delle strategie di mercato e di comunicazione, fino alla mutazioni del rapporto stesso con i clienti. La giornata del 6 novembre, in particolare, è dedicata al ruolo delle nuove tecnologie nella trasformazione digitale del mondo retail.

Ci vediamo martedì 6 novembre alle 18, in fieramilanocity, negli spazi di MiCo, in via Gattamelata 5. La partecipazione a Exhibitionist è gratuita, ma prima è necessaria la registrazione al seguente link.

 

Questa estate nel mondo fieristico hanno tenuto banco l’annuncio da parte del gruppo Swatch dell’abbandono di Baselworld e le successive dimissioni di René Kamm, amministratore delegato di MCH Group, che organizza la fiera.

Swatch è solo l’ultimo in ordine temporale dei grandi nomi dell’orologeria ad abbandonare la manifestazione, infatti nelle ultime edizioni il numero di espositori si è dimezzato. L’annuncio di Swatch ha fatto esplodere una crisi fino a quel momento tenuta nascosta e ha reso evidente la fragilità di una fiera che per anni è stata la vetrina del settore. Come è potuto accadere tutto questo? Un bell’articolo del blog Fratellowatches riporta le opinioni e le critiche circostanziate di tre giornalisti che per anni hanno frequentato la fiera.

L’accusa principale è l’immobilismo: la mancanza di dinamismo e creatività, citata anche dal CEO di Swatch, è ritenuta un elemento determinante. Mentre il mondo dell’orologeria e i comportamenti di acquisto dei consumatori cambiano rapidamente, i produttori sono alla ricerca di nuove soluzioni per entrare in contatto con i clienti e la stampa. Baselworld invece, secondo i detrattori, ha perpetuato il suo modello di business fondato sulla vendita del metro quadrato. La scarsa innovazione dell’offerta secondo loro è confermata dalla costruzione del nuovo padiglione, molto bello ma molto costoso, che sembra non rispondere ai mutati bisogni del mondo dell’orologeria.

Altro tema è quello della customer experience: partecipare alle fiere di grandi dimensioni può essere faticoso e costoso. Confusione, stanchezza, prezzi alti negli hotel, sono tutti elementi che rendono l’esperienza di visita meno piacevole, finanche deludente. I visitatori-pubblico, lamentano il trattamento ricevuto: Baselworld è aperta a tutti (a pagamento) ma una volta dentro sono pochi gli stand che consentono ai visitatori B2C di entrare e toccare le ultime novità. Molti preferiscono SIHH, Salone Internazionale dell’Alta Orologeria, che si svolge a Ginevra ed è organizzato dal gruppo Richemont, ma sta accogliendo parecchi transfughi di Baselworld: più piccolo, più accogliente, più ricco di convegni di approfondimento, con una maggiore attenzione alla customer experience e una gestione più trasparente degli ingressi.

Associato alla customer experience è il cibo: i visitatori si lamentano di pranzi a base di cotolette troppo care mangiate in piedi in fretta, non proprio quello che si dice un momento per rilassarsi e riprendere le forze. Oltretutto il cibo è un momento forte di convivialità e aggregazione e può diventare un vantaggio competitivo se proposto in modo da favorire le opportunità di networking.

Insomma, Baselworld è accusata di non soddisfare né gli espositori, che cercano una guida per essere traghettati nelle acque agitate del mercato, né i visitatori, che si sentono dei polli da spennare. Quali sono le soluzioni che la fiera sta mettendo in campo ? Maggiore rilevanza al settore dell’oreficeria, che si è sempre sentito negletto, più spazi per sfilate, networking e feste; maggiore apertura al B2C per coinvolgere il consumatore finale; azioni contro i rincari della ristorazione e dell’hotellerie; una revisione dei prezzi degli spazi; l’uso di chatbot.

Scopriremo già dalla prossima edizione se la direzione è quella giusta, intanto però la caduta di Baselworld impone una riflessione alle fiere, soprattutto se sono di successo.

 

Cosa hanno in comune fiere e spazi commerciali? La necessità di coinvolgere il cliente, catturarne l’attenzione, suscitare interesse e spingere all’azione, che nel caso dei punti vendita significa acquisto e nel caso delle fiere si traduce in interazione tra espositori e visitatori.

Crediamo che le fiere possano prendere in prestito alcuni suggerimenti dal mondo retail per creare esperienze di visita coinvolgenti: in questo articolo riportiamo alcuni spunti di riflessione, ma per avere una panoramica più completa non perdetevi il prossimo Exhibitionist! Il protagonista sarà Richard Winter, presidente di POPAI, associazione che si occupa di marketing per il retail, da sempre impegnata nell’analisi di nuovi trend di consumo e nel monitoraggio dei cambiamenti e i comportamenti del consumatore all’interno del punto vendita.

Vi aspettiamo mercoledì 18 giugno, alle 19.00, a Palazzo Mezzanotte, in Piazza degli Affari 6! Per partecipare registratevi qui!