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Al grido di “Visit the future”  Artexis-Easyfairs si presenta con un’immagine rinnovata e svela la sua nuova strategia, basata sull’offerta di multi-format venues e di multi-format events. Il passo è frutto della joint venture siglata la fine dell’anno scorso con SMG, gigante americano della gestione di spazi per congressi, fiere, concerti, eventi sportivi (ha in portafoglio 230 sedi).

Easyfairs è una società belga nota prevalentemente per organizzare fiere “chiavi in mano” che semplificano l’esperienza espositiva, ma gestisce anche alcune sedi fieristiche nel nord Europa di dimensioni medio-piccole. Per ora. Perchè dall’immagine sottostante, presente nel report pubblicato da poco, si nota la volontà di entrare in nuovi mercati geografici e non limitarsi al nord Europa, dove tra l’altro anche SMG è già presente.

 

Easyfairs Artexis

SMG importerà in Europa le logiche di gestione spazi statunitensi, basate sulla replicabilità del know-how? E’ un competitor temibile? E la dichiarazione di intenti di Artexis-Easyfairs cosa significa? Il futuro è multi-format? I quartieri fieristici sono sufficientemente flessibili e in grado di rispondere a esigenze di organizzatori di eventi diversi? Le fiere sono in grado di conciliare le esigenze dei loro diversi clienti, ad esmpio dei piccoli e dei grandi espositori? Sono domande a cui presto dovremo dare delle risposte.

 

 

Negli Stati Uniti il McCormick Place di Chicago sta attraversando un periodo di novità e colpi di scena.

Tutto è iniziato nel 2010, quando, dopo ripetuti abbandoni di grandi fiere a causa di costi elevati per gli espositori e normative restrittive circa l’utilizzo di fornitori di servizi, la proprietà (pubblica) del McCormick ha proposto una serie di cambiamenti alla gestione del quartiere. 

Dato che la struttura è di propietà pubblica si è seguito un iter che ha portato, alla fine di maggio del 2010, lo stato dell’Illinois ad approvare una legge che riforma le condizioni di lavoro per operare all’interno del quartiere, consentendo agli espositori di utilizzare proprio personale per allestire gli stand e di utilizzare servizi propri per il catering e i servizi elettrici, mentre in precedenza era obbligatorio utilizzare personale del McCormick. I primi risultati della riforma si erano fatti vedere quando gli organizzatori avevano confermato Chicago come sede delle edizioni successive delle fiere, o erano ritornati dopo avere scelto altre sedi.

Però a marzo 2011 un giudice federale ha dichiarato nulla la riforma perché la contrattazione collettiva è regolata a livello nazionale e quindi non modificabile da una legge statale. Come se non bastasse alla fine di giugno 2011 un giudice federale ha negato al McCormick Place la possibilità di applicare la nuova normativa, almeno fino alla decisione della Corte d’Appello. Naturalmente la proprietà ha fatto ricorso.

In tutto questo sembra quasi passare in secondo piano la decisione di affidare la gestione del quartiere fieristico a SMG, colosso statunitense della gestione di spazi congressuali e aggregativi (arene sportive e per concerti, stadi, spazi polifunzionali).

Per chi volesse approfondire l’argomento ecco una selezione di articoli su affidamento della gestione a SMG e sull’ultimo parere del giudice federale