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Avete partecipato all’incontro di Exhibitionist con Andrea Fontana? Vi eravate registrati ma per qualche motivo non avete potuto partecipare? Non vi eravate registrati, non avete partecipato ma siete interessati allo storytelling?

Abbiamo pensato di realizzare una collana editoriale, in collaborazione con il 24 ORE Cultura, per approfondire alcuni temi discussi durante gli incontri di Exhibitionist perché crediamo che gli stimoli che emergono face to face abbiano bisogno di essere metabolizzati, arricchiti, reinterpretati e, perché no, resi fruibili anche a chi non può essere presente in sala durante gli incontri.

Abbiamo deciso di iniziare da Andrea Fontana e dal racconto degli spazi: il libro si intitola “Space drama” e sarà disponibile in libreria dalla metà di febbraio.

Space drama

Premessa letteraria: vi ricordate come inizia la Divina Commedia? Dante è perso nella selva oscura, circondato da fiere (ooops!!) e arriva in suo soccorso Virgilio, che diventa per lui una guida e lo accompagna in un viaggio che lo conduce attraverso Inferno e Purgatorio.

Ecco, quello che sta sviluppando il CES di Las Vegas mi ricorda molto il ruolo assunto da Virgilio per aiutare Dante: è vero che le fiere (non quelle dantesche) non sono ambienti così ostili come l’Inferno, ma è anche vero che spesso e volentieri una guida che aiuti il visitatore a districarsi lungo il percorso e nell’offerta espositiva è cosa assai gradita.

CES, la fiera leader nel campo delle tecnologie e innovazione che si tiene a gennaio a Las Vegas, ha lanciato dei tour guidati dello spazio espositivo, destinati a target specifici: senior executive, manager di prodotto, creatori di contenuti, storyteller. In 2 ore i partecipanti al tour si addentrano nella selva oscura delle innovazioni accompagnati da moderni Virgilio, esperti di tecnologie che li aiutano a districarsi nell’offerta con la possibilità di personalizzare i percorsi e di chiarire i dubbi dei visitatori. Ovviamente i tour sono a pagamento (a partire da 349$ a persona). Per saperne di più leggete qui.

Piacerà questa iniziativa? Come si concilieranno le esigenze dei partecipanti? Come saranno selezionati gli espositori? Non ci resta che aspettare qualche settimana per scoprire gli sviluppi.

 

 

Può il più importante evento della lega del wrestling statunitense insegnare qualcosa a chi organizza fiere o vi partecipa come espositore? Secondo questo bell’articolo su tsnn.com sembra di si.

Tanto per cominciare il wrestling può insegnare a coinvolgere puntando sull’inatteso: sappiamo che i match seguono un copione ben preciso e quindi sta a chi scrive la trama mantenere alta l’attenzione dello spettatore, magari con un effetto inaspettato. Così potrebbe fare l’espositore, sorprendendo il visitatore per farsi notare tra gli altri stand.

Poi potremmo imparare a bilanciare gli effetti speciali con la storia che stiamo raccontando: gli sceneggiatori di WrestleMania sanno bene fino a che punto spingere la leva dello spettacolo senza perdere di vista quello che vogliono raccontare, e noi? Abbiamo mai schiacciato il pedale dell’acceleratore su effetti speciali inutili, o peggio dannosi? Abbiamo mai abusato di mirabilie tecnologiche non apprezzate da espositori o visitatori?

Infine, dovremmo ascoltare quello che dice la nostra community così come gli appassionati di wrestling sono ascoltati da chi scrive le trame dei match. Gli strumenti a disposizione li abbiamo, tocca a noi usarli.

 

Alberto Cairo, protagonista del terzo appuntamento di Exhibitionist, ci ha dato una serie di spunti di riflessione preziosi per costruire un’infografica.

Il punto di partenza di un’infografica non è il software e nemmeno la bellezza di un’immagine, ma il dato! Senza un accurato processo editoriale di identificazione delle fonti, valutazione dell’importanza dei dati (cosa è rilevante, cosa è secondario?), pianificazione e costruzione di un racconto (ricordate Exhibitionist #02 sullo Storytelling?), i software disponibili non servirebbero a niente e la componente artistica non sarebbe in grado di sostituirsi all’essenza dell’infografica,  che consiste nel rendere accessibili e comprensibili le informazioni.

Per rivedere (o vedere per la prima volta) la presentazione di Alberto Cairo, cliccate qui

Il secondo appuntamento di Exhibitionist è stato l’occasione per ascoltare Andrea Fontana parlare di storytelling per le fiere.

Un argomento sfidante perché la fiera è un racconto collettivo, di un’intera business community e quindi più complicato di un racconto individuale (un’azienda, una marca, un politico), ma crediamo sia andata bene.

Se volete leggere una sintesi della serata cliccate qui.

 

 

 

“La narrazione è ormai dappertutto: nelle campagne mass-mediatiche, nei prodotti di consumo e nella comunicazione dei brand, nei modi di porsi e di raccontarsi dei politici, nei modi di progettare luoghi fisici e virtuali”.

Questo lo ha scritto Andrea Fontana, esperto di corporate storytelling, in uno dei suoi libri e ci sembra parecchio pertinente alle fiere. Per saperne di più non perdete il prossimo appuntamento di Exhibitionist, ossia Storytelling: l’organizzatore di fiere come narratore di business communities.

Ci vediamo mercoledì 20 marzo alle 18, Auditorium Giovanni Testori a Palazzo Lombardia (piazza città di Lombardia – M2 Gioia): se non lo avete ancora fatto registratevi!

III° STD per MTMGb

 

Exhibitionist  torna con 3 nuovi appuntamenti, idealmente legati da un filo rosso.

Il 20 marzo ripartiamo con Andrea Fontana, presidente dell’Osservatorio Italiano di Corporate Storytelling dell’Università degli Studi di Pavia nell’incontro Storytelling: l’organizzatore di fiere come narratore di business communities.

L’8 maggio Alberto Cairo, guru dell’infografica e docente della University of Miami School of Communication, ci introdurrà al tema dell’infografica e alle sue potenzialità nell’appuntamento dell’8 maggio, dal titolo Functional art: infografica per visualizzare l’economia.

Infine  i25 settembre, durante Le fiere come ponte tra community reali e virtuali:  il caso di BookExpo America ascolteremo Steven Rosato, direttore della più importante fiera di editoria sul territorio statunitense.

Per registrarvi all’incontro del 20 marzo cliccate QUI