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Nelle ultime settimane sono uscite un pò di notizie riguardanti i dati di bilancio di grandi operatori fieristici. I quartieri fieristici tedeschi hanno pubblicato i bilanci relativi al 2011: la Fiera di Francoforte ha chiuso l’anno con un fatturato record di 467,5 milioni €, generati da 100 fiere in Germania e all’estero, che hanno attratto 3,4 milioni di visitatori e poco meno di 70.000 espositori. Le 63 fiere organizzate all’estero hanno generato una parte consistente del fatturato (28,3%) e tra esse spicca l’Asia, dato che più dell’80% dei ricavi esteri derivano dalla consociata asiatica.

Anche la Fiera di Monaco ha annunciato risultati positivi: il fatturato del gruppo nel 2011 è stato pari a 222,5 milioni € e, secondo quanto dichiarato, espositori e visitatori sono cresciuti rispettivamente del 5 e del 9%. Per la prima volta da quando è stato inaugurato il nuovo quartiere la Fiera di Monaco ha generato utili in un anno in cui non era in calendario BAUMA, la loro fiera di edilizia.

Reed Exhibitions e UBM hanno pubblicato i dati del primo semestre 2012: entrambi hanno registrato tassi di crescita a 2 cifre. La divisione eventi di UBM ha riportato un fatturato di circa 300 milioni € nei primi 6 mesi del 2012 (+31,6%), di cui il 31% proveniente dai mercati emergenti. Gli eventi organizzati sono stati 225, di cui 170 fiere.

Reed Exhibitions ha registrato un fatturato di circa 620 milioni € nei primi sei mesi del 2012 (+32%). Ancora una volta i mercati emergenti (e gli Stati Uniti in questo caso), sono indicati come propulsori della crescita, guidata da un mix tra lanci di nuove fiere (15) e una politica selettiva di acquisizioni di piccole dimensioni.

 

Il numero di luglio di Exhibition News a pagina 18 e 19 riporta una bella intervista a Simon Parker, direttore generale di UBM Live, che il 26 marzo scorso ha partecipato al Forum Internazionale sul Settore Fieristico. Durante il Forum è intervenuto nella sessione “Gli eventi fieristici tra live e digitale: nuovi modelli di business” e anche nell’intervista ribadisce la volontà di servire la propria comunità di riferimento offrendo “soluzioni integrate di marketing” e raccontando anche le implicazioni organizzative derivanti da questo approccio.

Inoltre per Parker l’asset più importante a disposizione di un organizzatore è la conoscenza dei dati; si definisce agnostico rispetto alla piattaforma da usare: non conta tanto lo strumento (fiera, evento, roadshow, prodotto digitale, social media, …), quanto la capacità di comprendere ciò che vuole la propria comunità di riferimento e ciò che ancora non sa di volere!.

La newsletter Exhibition Pilot riporta i dati preliminari di chiusura per il 2011 dei maggiori player fieristici.

La Fiera di Francoforte riporta risultati record (€457 milioni, il 28% dei quali dall’estero) e prevede per il 2012 di superare la soglia dei 500 milioni €. UBM stima per il 2011 un fatturato di €470 milioni e nel 2012 secondo le previsioni crescerà a €503 milioni.

Il fatturato 2011 di Reed e GL Events, primi 2 in classifica, si prevede in un range che varia tra €770 e €790 milioni: se i risultati finali confermeranno il calo del 3% del primo semestre (Reed) e la crescita dell’8% dei primi 9 mesi (GL), diminuirà la distanza tra i 2 maggiori player di settore

United Business Media (UBM), uno dei principali organizzatori di fiere a livello mondiale, ha registrato nel primo semestre 2011 un fatturato di 474 milioni £ (pari a 543 milioni €), con una crescita di circa 40 milioni £ (46 milioni €) anno su anno. il contributo principale a questa crescita deriva dal segmento fieristico, che è cresciuto di 38,4 milioni £ (44 milioni €), mentre il segmento delle riviste è crollato da 75 a 60 milioni £ (da 86 a 68 milioni €), anche in seguito alla chiusura e alla vendita di alcune pubblicazioni.

Importante il contributo derivante dai mercati emergenti, che rappresentano poco meno del 20% dei profitti del gruppo.